Vai al contenuto

Impegnarsi per una Bretagna sostenibile: iniziative e progetti di costruzione responsabili

Il calcestruzzo di canapa utilizzato oltre il R+2, clausole ambientali che diventano obbligatorie negli appalti pubblici, un subappalto RGE regolamentato a partire dal 2027…

Architecte bretonne en gilet haute visibilité qui examine des plans de construction durable sur un chantier de maison écologique en bois et paille en Bretagne

Il calcestruzzo di canapa utilizzato oltre il R+2, clausole ambientali che diventano obbligatorie negli appalti pubblici, un subappalto RGE regolamentato a partire dal 2027: la costruzione sostenibile in Bretagna non è più solo un discorso di intenti. I settori regionali strutturano le loro pratiche attorno a vincoli normativi concreti, e i progetti di costruzione responsabile si leggono ormai attraverso le loro esigenze tecniche.

Calcestruzzo di canapa in Bretagna: superare la soglia del R+2

La maturazione del calcestruzzo di canapa rappresenta un punto di svolta operativo per il settore delle costruzioni bretone. Grazie a nuove regole professionali, questo materiale bio-sourced è ora utilizzato in cantieri che superano il R+2, secondo la Federazione bretone dei settori bio-sourced. Qui osserviamo un cambiamento di registro: la canapa esce dal mercato della casa unifamiliare per entrare in quello del piccolo collettivo.

Questa evoluzione implica aggiustamenti nella progettazione strutturale. Il calcestruzzo di canapa oltre il R+2 richiede una struttura portante dimensionata di conseguenza, generalmente in legno o acciaio, con la canapa che assicura il riempimento isolante e non il supporto dei carichi. Gli studi tecnici bretone che padroneggiano questa combinazione mista guadagnano un vantaggio competitivo sugli appalti pubblici orientati verso il bio-sourced.

La Federazione bretone dei settori bio-sourced, i cui lavori sono riportati su construirelabretagne.org, documenta questa progressione tecnica e raccoglie i cantieri di riferimento. Per i committenti, avere feedback locali su operazioni in R+3 o R+4 riduce la percezione del rischio e facilita la prescrizione.

Volontari che installano pannelli solari sul tetto in ardesia di una tradizionale fattoria in pietra della Bretagna nell'ambito di un progetto di ristrutturazione energetica

Clausole ambientali degli appalti pubblici: cosa cambia per il settore edile bretone

Fibois Bretagne segnala l’entrata in vigore di nuove obbligazioni ambientali negli appalti pubblici, inclusa una clausola di esecuzione ambientale ora obbligatoria. Per le aziende bretone del settore edile, la conseguenza è diretta: rispondere a un bando di costruzione o ristrutturazione senza dimostrare una strategia sui materiali e sui rifiuti diventa un fattore di esclusione.

Raccomandiamo agli attori del settore di preparare le loro memorie tecniche integrando sistematicamente tre elementi:

  • L’origine e la tracciabilità dei materiali bio-sourced o di riuso, con certificati di conformità alle regole professionali vigenti
  • Il piano di gestione dei rifiuti di cantiere, includendo le filiere locali di valorizzazione e i tassi di riuso previsti
  • Le qualifiche ambientali dell’azienda principale e dei suoi subappaltatori, in particolare i relativi marchi RGE

Questo inasprimento della committenza pubblica regionale spinge il settore del legno bretone a strutturarsi ulteriormente. Le segherie e i trasformatori locali che possono fornire schede di dichiarazione ambientale e sanitaria (FDES) per i loro prodotti in legno si posizionano favorevolmente rispetto ai fornitori nazionali meno documentati.

Subappalto RGE e ristrutturazione energetica: il vincolo del 2027

A partire dal 1° gennaio 2027, l’azienda principale che fattura lavori idonei agli aiuti dovrà possedere essa stessa la qualifica RGE, secondo Actu-Environnement. Fino ad ora, il subappalto permetteva a aziende non qualificate di fatturare lavori di ristrutturazione energetica facendo affidamento su un subappaltatore RGE. Questo schema scompare.

L’impatto sui cantieri bretone finanziati sarà significativo. Molte piccole strutture operano nella ristrutturazione energetica senza detenere direttamente il marchio. Dovranno intraprendere un percorso di qualificazione o riposizionarsi come subappaltatrici di aziende qualificate, invertendo il rapporto contrattuale attuale.

Anticipare la ristrutturazione dei raggruppamenti di imprese

Per i progetti di ristrutturazione sostenibile in Bretagna, questa regola modifica la composizione dei raggruppamenti. Il mandatario del raggruppamento dovrà necessariamente possedere la qualifica RGE corrispondente ai lotti interessati. Osserviamo già movimenti di consolidamento: aziende generali bretone acquisiscono qualifiche aggiuntive (isolamento, serramenti, riscaldamento) per catturare il controllo del lotto principale.

I committenti pubblici bretone dovranno adattare i loro criteri di selezione verificando la qualifica dell’azienda titolare, e non più quella di un subappaltatore di secondo livello. Questo rafforza la trasparenza ma riduce meccanicamente il numero di candidati idonei su alcuni lotti tecnici.

Artigiano bretone che ispeziona un muro in terra cruda e legno riciclato in un eco-quartiere di costruzione responsabile in Bretagna

Osservatorio dei materiali bio-sourced: guidare la transizione attraverso i dati

La DREAL Bretagna pubblica ora un monitoraggio territoriale più dettagliato dei materiali a basse emissioni di carbonio nella nuova costruzione, tramite i dati SITADEL. Questo passaggio a una logica di osservazione regionale supera il semplice reporting statistico: fornisce alle collettività e ai professionisti uno strumento di gestione concreto.

La Federazione bretone dei settori bio-sourced ha inoltre organizzato un webinar dedicato alla presentazione dell’osservatorio dei materiali bio-sourced nell’edilizia in Bretagna. Questo osservatorio regionale consente di identificare i territori sottodotati in filiere di approvvigionamento e di orientare gli investimenti verso i collegamenti mancanti della catena (stoccaggio, trasformazione, posa).

Per gli attori della costruzione responsabile, disporre di dati territorializzati cambia la natura delle decisioni. Invece di prescrivere un materiale bio-sourced generico, un direttore dei lavori può verificare la disponibilità locale di canapa, paglia o cellulosa, e adattare la sua scelta in base alla maturità della filiera di approvvigionamento più vicina.

La costruzione sostenibile in Bretagna si gioca ora su leve normative e logistiche precise. I professionisti che anticipano il quadro RGE 2027, padroneggiano le nuove clausole degli appalti pubblici e sfruttano i dati dell’osservatorio regionale dei materiali bio-sourced dispongono di un vantaggio strutturale sui loro concorrenti meno preparati.

Impegnarsi per una Bretagna sostenibile: iniziative e progetti di costruzione responsabili